CUORE VERDE - MARGHERA CENTRO
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Non solo mercato ... ma anche mercato
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Delegati di Zona - DDZ2 Centro

Non solo mercato ... ma anche mercato

Marghera, Città Giardino

La storia relativa alla costruzione di Marghera e del suo nuovo assetto in quest'ultimo secolo, ha inizio con “La Convenzione relativa alla concessione della costruzione del nuovo porto di Venezia in regione Marghera ed ai provvedimenti per la zona industriale ed il quartiere urbano” firmata a Roma il 23 luglio 1917.

Il terreno acquisito dal Comune di Venezia nel quale dovrà sorgere la città giardino è delimitato a Nord di Via Paolucci, a Ovest di Via Giustizia e a Est dalla statale Padova-Mestre (via Fratelli Bandiera). Il progetto del quartiere è composto da un grande viale largo 80 metri e lungo 700 metri, da Via Paolucci a Piazzale Concordia, da cui poi partono le altre strade diagonali, alberate, con un'aiuola tra marciapiede e carreggiata. In Piazzale Concordia, nel progetto iniziale avrebbero dovuto essere collocati gli uffici comunali, le scuole, l'ospedale, la chiesa, il teatro e la palestra.

La costruzione delle prime case risale al 1921, in assenza di Piano regolatore, il Comune vende a chiunque piccoli lotti di terreno. Il Piano regolatore prevede sempre che si debbano realizzare un piccolo appezzamento di terra per ogni famiglia. Le case costruite non possono superare i tre piani d'altezza, oltre a ciò l'area verde da destinare a giardino o ad orto deve essere almeno quattro volte superiore a quella dell'intero fabbricato. Ma queste prescrizioni vincolanti sono state rispettate solo nella prima parte della realizzazione del Progetto poi sono state via via abbandonate, e sostituite da una ammasso di edilizia economica e popolare distribuita in modo sparso e disordinato sul territorio.

Negli anni '30 vengono costruiti interi quartieri per risolvere il problema abitativo che preme su Venezia dove abitazioni vengono trasformate in negozi, alberghi o uffici, con conseguenti sfratti. Nel 1923 gli sfrattati sono accolti nella caserma Manin, dai Gesuiti, ecc. Si decide quindi, di costruire villaggi ultra economici aimargini della zona industriale, per insediarvi i senza casa. Si ha così una migrazione a doppio senso tra Terraferma e il Centro Lagunare con gli strati popolari che abbandonano o vengono trasferiti con forza fuori da Venezia, mentre le persone benestanti si inseriscono nel centro storico.

Nel secondo dopoguerra il primo progetto (Città giardino) fu definitivamente abbandonato in nome dell'emergenza: ricostruzione del patrimonio edilizio distrutto dai bombardamenti alleati e di costruzione di nuovi alloggi per gli esuli Dalmati Giuliani (nuova emergenza fin dai primi mesi del 1947).

Le due facce della medaglia saranno da un lato rispondere all'emergenza del problema casa e dall'altro alimentare la rendita fondiaria della speculazione edilizia.

 

La Chiesa

1928/1931 - I Francescani, da S. Michele in Isola, già presenti a Marghera, con il parroco di Mestre e il Comune costituirono un“Comitato per l'erigenda chiesa (e cripta) di Marghera”, che fu patrocinato dal Ministro delle finanze, Giuseppe Volpi, il quale con un milione di lire permise la realizzazione della cripta.

1944 - Durante un bombardamento alleato, una bomba lesionò la chiesa e la cripta.

1955 - 11 giugno, il patriarca Roncalli inaugurò la chiesa restaurata.

1976 -La chiesa subì notevoli danni per il terremoto.

Grazie all'impegno di Padre Gelain dagli anni '60 - fu avviata una scuola di elettrotecnica che poi si scisse dall'Istituto Berna di Mestre. Negli anni '90 parte degli ambienti della scuola diventarono sede di un Planetario curato da un'Associazione di Astrofili locali. Dicembre 1955 si inaugurò la Casa del Fanciullo in via Giustizia/Beccaria dove si raccoglievano orfani, grazie alla generosità della signora Furegon, una postina, su un terreno comunale. Nel 1953, accanto all'attuale Chiesa di S. Pio X, fu iniziata “La casa del Giovane Lavoratore”.

Delegati di Zona - DDZ2 Centro

Agostini Adone
Aurelio Loredana
Bello Anna Maria
Bolgan Sergio
Borella Alessandra
Borrelli Simonetta
Bottegal Luigina
Brogio Renza
Coccolet Mario
Comastri Giorgio
Cossidente Antonio
Faccini Enrico
Fantin Giacinto
Ferro Giancarlo
Follini Antonio
Forner Giampaolo
Fortarel Davide
Forti Marina
Gebbani Rubens
Girardi Lucio
Leschiutta Eligio
Marello Donatella
Melis Gina
Nespoli M. Cristina
Novelli Ugo
Pagliarini Michele
Rossi Plinio
Rubin Gabriele
Scarpa Matteo
Tommasi Giancarlo
Venturini Simone
Viani Fabrizio
Zanon Flavio
Zennaro Mario

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