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Catene avrà il terzo parco della terraferma veneziana
Lo sviluppo residenziale di Catene

Catene avrà il terzo parco della terraferma veneziana

Chiediamo che il parco di Catene sia realizzato in fretta. Fra breve dovrebbe essere pronto il progetto del parco di Catene e a luglio dovrebbero partire i lavori, destinati a durare 10 mesi. Il polmone verde, di Catene, che è atteso da tanti anni dai residenti, costerà 2 milioni e 50 mila alla Municipalità.

Avrà un’estensione di otto ettari e sarà il terzo parco della terraferma per estensione dopo quello di San Giuliano e quello di Bissuola. Il sogno verde di Catene diventerà realtà grazie ad un accordo tra i privati proprietari dei terreni della zona di fronte alla chiesa della Madonna della Salute. Infatti, la proprietà ha ceduto al Comune il terreno, che sarà trasformato in parco, in cambio dell’edificabilità della zona attigua. I privati costruiranno una serie di palazzine (nel passato si era parlato di 100 mila metri cubi e di alcune centinaia di nuovi abitanti).

La società Intesa Tre sta facendo dei lavori propedeutici alla realizzazione del parco. Infatti, una parte del terreno, che è stato recuperato dagli scavi, per le fondamenta delle nuove abitazioni sarà riutilizzato, per la zona verde. La ditta, inoltre, dovrà fare un parcheggio pubblico di servizio agli utenti del polmone verde. Il nuovo parco sarà dotato di un bar - ristorante, di campi da basket e da calcio. Si tratterà di un parco, che dovrà auto-sostenersi dal punto di vista economico visto che è prevedibile che anche per il futuro l’amministrazione non avrà molti fondi, per fare tutto.

Così, l’idea è che il gestore del luogo di ristorazione debba avere anche l’incarico della pulizia e dello taglio dell’erba. Poi, il parco dovrà avere un sistema di riciclo delle acque piovane, utile per irrigare i prati ed un impianto di luci alimentate da pannelli fotovoltaici. Il parco di Catene si inserisce in vasto progetto di riqualificazione di una zona di 140 mila metri quadri, che comprende tra l’altro la realizzazione di una piazza (3.700 metri quadri) di fronte alla chiesa della Madonna della Salute, di complessi residenziali e di un agglomerato commerciale e di servizi. Della riqualificazione di Catene se ne parla sin dagli anni ’80 però il primo strumento urbanistico, che ha inquadrato la questione, è stata la variante del ’92.

   

Lo sviluppo residenziale di Catene

Sorgeranno 136 nuovi appartamenti e 17 mila metri quadri di mattoni

Dopo lunghe trattative, durate anni, tra il Comune ed un consorzio di privati si è giunti ad un compromesso. Nell’area compresa tra Via Trieste, Via XXV Aprile, Via Bottenigo e la tangenziale l’amministrazione comunale ha concesso l’edificabilità della zona ed in cambio i privati dovranno cedere l’area, dove sorgerà il parco di Catene. Sono già in costruzione 136 appartamenti articolati in cinque. L’accesso degli immobili sarà in Via XXV Aprile. I restanti appartamenti, che copriranno un volume di 17 mila metri quadri, avranno accesso in Via Bottenigo.

Poi saranno realizzate nuove aree per parcheggi in Via XXV Aprile a ridosso della tangenziale e ai piedi del cavalcavia di Via Trieste.

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