CUORE AZZURRO - MARGHERA RIVIERA
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Finalmente alloggi
Un bel paese
Il Canevon
Recuperiamo il centro

Finalmente alloggi

Marghera Riviera in aumento il numero di abitanti
ANCHE IN PERIFERIA ARRIVA L’EDILIZIA CIVILE

Marghera Riviera, la nuova denominazione data dalla Municipalità di Marghera a quel territorio periferico che si estende da Ca’ Sabbioni a Fusina passando per Ca’ Brentelle e Malcontenta registra, dopo anni di stasi, un aumento del numero di abitanti. Negli anni passati eravamo infatti abituati a veder sorgere in questi luoghi solamente insediamenti industriali di dimensioni più o meno grandi tra cui, per ultime, le nuove costruzioni ad uso artigianale in via della Meccanica. Dopo anni di blocco dell’edilizia civile da poco si incominciano ad intravedere in mezzo ai vecchi insediamenti abitativi alcune gru che ci indicano il sorgere di nuove abitazioni.

Questa nuova tendenza è partita da quella parte di territorio di Malcontenta che fa capo all’Amministrazione Comunale di Mira; la divisione del territorio in Malcontenta di Mira e Malcontenta di Venezia è presente solamente sulle carte topografiche in quanto i “Malcontentini” si sentono di fatto appartenenti ad una unica realtà territoriale.

Altre parti del territorio di Marghera Riviera interessate a questa inversione di tendenza sono Ca’ Brentelle dove, lungo via Stazione, si stanno costruendo un paio di nuovi insediamenti ed alcune case singole e la zona di Ca’ Sabbioni dove, dopo anni di attesa, dovrebbero a breve iniziare i lavori di costruzione del nuovo PEEP. Questo nuovo insediamento, più piccolo rispetto a quello di Malcontenta, porterà ad avere circa una quarantina di appartamenti divisi su quattro palazzine con un incremento, non indifferente, di circa 140 abitanti.

Sempre in questo contesto territoriale è stata da poco individuata da parte degli amministratori la possibilità di creare una nuova zona residenziale dove però si costruiranno solamente case a schiera.
Tutto questo è stato favorevolmente accolto dagli abitanti di questo vasto territorio abitato ormai da persone non più giovanissime che hanno visto i loro figli costretti, per mancanza di alloggi, a migrare in altri territori più o meno vicini.
Speranza di molti abitanti sarebbe inoltre avere la possibilità di ristrutturare e, perché no, ampliare la vecchia casa di proprietà dove così potrebbero trasferirsi i figli; in queste zone il senso della famiglia risulta essere ancora sentito.

Di fatto tali cambiamenti incideranno non poco sul territorio e sul modo di vivere degli attuali residenti che dovranno cominciare a convivere con persone provenienti anche da altre realtà sociali e fino ad oggi sconosciute; questo sarebbe comunque il male minore se tale aumento demografico fosse seguito da un adeguato aumento dei servizi.
Ricordando che all’aumento demografico seguirà un incremento del traffico veicolare sarà quindi necessario un adeguamento della viabilità sistemando le strade esistenti e/o costruendone altre oppure, in alternativa, potenziare il praticamente assente servizio pubblico.

Non meno importanti per la collettività sono i servizi sanitario (ambulatori e farmacie) e scolastico (scuole dell’infanzia, 1° e 2° grado) che dovranno essere di conseguenza adeguati.

I cittadini di Marghera Riviera sono comunque consapevoli delle difficoltà che avranno le Amministrazioni competenti a garantire quanto sopra ma sono nel contempo stanchi di essere considerati cittadini di serie “b” e punteranno ad instaurare un dialogo costruttivo con le Amministrazioni comunali di Venezia e Mira, la Municipalità di Marghera e la Delegazione di Zona recentemente costituita.

Unico fine sarà: partecipare per vivere meglio.

In senso orario: la nuova zona artigianale di via della Meccanica alle porte di Malcontenta; i nuovi insediamenti abitativi in corso di completamento a Malcontenta di Mira; le nuove costruzioni di Ca’ Brentelle lungo via Stazione; la zona all’inizio di via Colombara a Ca’ Sabbioni dove dovrebbero iniziare i lavori di costruzione del nuovo PEEP.

Un bel paese

Infrastrutture

Il graduale spostamento del polo chimico e lo sviluppo delle industrie legate alla smaltimento e riconversione dei rifiuti solidi urbani, il trattamento con i depuratori di tutti gli scarichi urbani e industriali ed inoltre le centrali Enel e molte altre industrie hanno contribuito a incrementare in maniera esorbitante il traffico di attraversamento di Malcontenta in entrata ed uscita da via della Chimica e via dell’Elettronica, utilizzando la strada provinciale che prende il nome di via Malcontenta e via Stazione, oltre a quello proveniente dalla Romea attraverso Dogaletto e via Malcanton.

Questa situazione, aggravata dalla mancanza di marciapiedi e piste ciclo pedonali, ha reso precaria l’incolumità dei residenti nell’espletamento delle loro funzioni giornaliere.
La Provincia di Venezia, in collaborazione con la Comunità Europea e la Municipalità di Marghera, fattasi carico della domanda di sicurezza avanzata dalla cittadinanza ha finanziato un progetto che ha dato risposta alla richiesta della popolazione, realizzando marciapiedi, pista ciclo pedonale e i tanto agognati parcheggi.

Provenendo da Oriago percorrendo la S.S. 11 ed imboccando la provinciale per il centro di Malcontenta, si imbocca sulla destra la pista ciclabile che in prossimità del Bar Sport, cambiando di carreggiata e passando nella parte retrostante le abitazioni che si affacciano sulla strada adiacente il fiume, passa sotto la S.S. Romea e prosegue alle spalle di altre abitazioni riunendosi alla provinciale quasi in prossimità di villa Foscari proseguendo verso il centro del paese. Appena oltrepassato il ponte, un nuovo cambio di carreggiata, porta la pista a percorrere la riva del canale e sbucando in fondo al parco giochi dei bambini si ricongiunge a via Moranzani proseguendo verso le scuole elementari.

Un altro tratto di pista è Stato realizzato in via Malcontenta, subito dopo la chiesa, in direzione Mestre affiancando i nuovi parcheggi.
Inoltre sono stati realizzati nuovi marciapiedi lungo tutto l’asse della strada mettendo in sicurezza le abitazioni dislocate lungo la via.

Il Canevon

Punti di aggregazione

Il vecchio granaio di via Jacopo del Cassero è l’unico ricordo rimasto, nel centro del paese, a testimoniare l’antica vocazione di Malcontenta alla civiltà contadina. Le scelte sulla diversa utilizzazione del territorio iniziate attorno agli anni ‘50’ e che continuano ancora oggi, lo hanno mutato profondamente trasformandolo in una grossa realtà industriale e di servizi, incidendo pesantemente sull’urbanizzazione e sul modello di vita della popolazione.

La conseguente carenza di spazi per i giovani e per gli anziani e quindi la necessità di creare un punto di aggregazione nel paese, hanno sollecitato l’ex Q.18 a trovare una soluzione e questo ha individuato nel CANEVON la struttura da adibire a centro civico richiedendone il recupero. La proprietà Enichem che aveva già concesso, in prossimità di questo edificio, la realizzazione di un impianto sportivo, propose al Comune di Venezia di cedergli, a parziale indennizzo dei danni causati al territorio di Malcontenta con l’insediamento di ogni tipo di discarica, lo stesso campo da calcio, tutta l’area adiacente, la struttura in oggetto e 300 milioni per poterne iniziare il restauro. Questa ipotesi è però in seguito naufragata permettendo cosi ad un privato cittadino di acquisire l’area e l’immobile.

Successive trattative fra la Pubblica Amministrazione ed il nuovo proprietario si sono spesso risolte in un nulla di fatto spostando avanti nel tempo la soluzione del problema.
Finalmente nell’anno 2004 questa controversia ha trovato soluzione, permettendo al Comune di Venezia, attraverso la Municipalità di Marghera, di iniziare il restauro dell’antico granaio.

L’opera, nell’anno successivo, dopo il rifacimento del tetto e dei muri perimetrali, si è nuovamente bloccata per mancanza dei fondi necessari ad ultimare il restauro, vanificando le speranze delle associazioni operanti nel territorio di trovare una sede per proseguire nella loro attività e negando alla cittadinanza di trovare quel luogo d’incontro tanto agognato.

La nuova Municipalità dovrebbe porre la parola fine a questa storia infinita.

Recuperiamo il centro

Comune di Mira

Finalmente si metterà mano al centro di malcontenta, perlomeno nella parte di pertinenza del comune di Mira.

Questo darà un aspetto più decoroso ad un paese che sta sempre più volgendo lo sguardo ad un turismo legato a quella che è la riviera del brenta e le sue ville.

Malcontenta tra l’altro ne è custode di una di queste, villa Foscari detta “la Malcontenta” da cui ne prende il nome.

Un primo intervento alla viabilità è già stato eseguito nel 2005 con l’inaugurazione del nuovo ponte sullo scolmatore, con la realizzazione di questa opera, è stato possibile creare dei tratti preclusi al traffico arredati con panchine in pietra bianca; il tutto illuminato alla sera da appositi lampioni.

Ora si andrà ad operare per rendere più piacevole e sicuro il transito dei pedoni per il centro del paese: marciapiedi più larghi ai lati della via principale costeggiata da negozi, con la possibilità di proseguire la passeggiata lungo le sponde del naviglio, dove ora per l’incuria o per altri motivi è impossibile accedervi.

Piazza Malcontenta sarà lastricata a nuovo riprendendosi il ruolo di un tempo come ci ricorda il nome. Naturalmente ci saranno dei cambiamenti ulteriori anche alla viabilità per permettere una migliore qualità della vita ai residenti e non, infatti con l’estate sono molti i turisti che fanno tappa a Malcontenta per visitare villa Foscari arrivando con pullman, ma soprattutto con i numerosi battelli che solcano le acque del naviglio brenta. Si rende inoltre necessario la realizzazione di nuovi parcheggi sia per auto che per bus in zone adiacenti al centro. Sarà realizzato anche un nuovo pontile per l’attracco dei natanti.

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