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ZONA
IL LAVORO FATTO
I Pannelli della Delegazione Riviera
Non solo industrie
Perchè Malcontenta
... con buona pace
Opere caratteristiche
La Delegazione di Zona
Non solo industrie
Malcontenta con Fusina ed il Brenta apre al Turismo
Malcontenta,
Ca’ Brentelle e Ca’ Sabbioni, queste zone un tempo
identificate nel Quartiere 18 del Comune di Venezia, sono il
territorio di riferimento della Delegazione Marghera Riviera.
La vicinanza al Brenta è sicuramente uno dei punti in
comune fra le succitate zone; un naviglio che ha sempre avuto
un ruolo determinante, una funzione aggregante per questi territori
rurali trovatisi, qualche decennio fa, involontariamente associati
ad una limitrofa zona industriale che ne ha probabilmente condizionato,
ogni possibile sviluppo alternativo. E’ quindi facile,
pensando al Brenta ed alle sue meravigliose ville, immaginare
per questo paese una predisposizione non solo industriale ma
anche turistica ed artigianale. Una vocazione da sempre condizionata
dalla vicinanza delle industrie, ma anche e soprattutto soffocata
da forti interessi che hanno visto e continuano a vedere nella
vicina Fusina un temibile concorrente. Non si spiega altrimenti
lo stato di abbandono in cui essa versa con un terminal promesso
ad ogni tornata elettorale ma in fondo veramente mai voluto
da nessuno.
Eppure
è un peccato, Venezia, il Tronchetto e Piazzale Roma
si stanno dimostrando inadeguati ed insufficienti di fronte
ad un turismo in costante crescita, bisogna diversificare i
flussi turistici ed in questa diversificazione anche Fusina
deve trovare il posto che le spetta. E nello sviluppo di Fusina,
legato a doppio filo c’è anche il futuro di Malcontenta
e Ca’ Sabbioni. La crisi industriale di questi ultimi
anni, ci pone inoltre un’altra interessante alternativa
che oltre al turismo offre un’altra risorsa, essenziale
in queste zone dove il terziario sarà probabilmente il
futuro: l’artigianato. Probabilmente nei prossimi anni
registreremo un aumento di queste attività per la maggior
parte indirizzate verso l’entourage turistico. E anche
su questi temi le nostre zone non sono avare di artisti, dilettanti
se vogliamo, ma che spesso nulla hanno da invidiare ai più
qualificati professionisti. Pittori, decoratori, miniaturisti,
collezionisti, artisti nella lavorazione del legno e del ferro,
che se inseriti in un vero circuito turistico non avrebbero
alcuna difficoltà a vendere i loro meravigliosi prodotti.
Il prossimo passo, il passaggio decisivo per le nostre zone,
oltre alla realizzazione di un terminal di Fusina, vera porta
da e per Venezia, deve essere quindi un maggior sfruttamento
delle opere insite nel nostro territorio che devono essere inserite
in un adeguato percorso turistico-commerciale che porti benefici
non solo ai proprietari delle ville ma anche alle zone dove
questi magnifici edifici sono stati costruiti.
SARA’ QUESTO IL NOSTRO FUTURO?
Perchè
Malcontenta
Le origini
La Villa Foscari (comunemente nota come "La
Malcontenta") fu costruita nel 1561 su progetto del Palladio.
La villa, tenuto conto del degrado dovuto al passare del tempo,
è ancora oggi come il Palladio l'aveva prima ideata e
quindi descritta nei "Quattro libri dell'Architettura"
(1570). Le decorazioni degli interni sono opera degli artisti
Battista Franco, allievo di Michelangelo deceduto nel 1561,
e di Gian Battista Zelotti.
Si racconta che nel 1574 Enrico III, Re di
Francia e di Polonia, a seguito della memorabile visita fatta
alla Serenissima Repubblica di Venezia, sulla via del ritorno
abbia sostato alla "Malcontenta". A ricordo dell'evento
i Foscari fecero porre una lapide all'ingresso della casa. La
villa fu proprietà della famiglia Foscari fino al termine
del diciottesimo secolo, allorché l'ultimo di quel ramo
dilapidava ogni suo avere mentre svolgeva l'incarico di Ambasciatore
presso la Corte di San Pietroburgo.
Successivamente la "Malcontenta"
andò perdendo d'importanza. Fu impiegata quale dimora
delle truppe austriache durante l'assedio di Venezia del 1849.
Tra il 1915 e il 1918, mentre l'Italia era in guerra assolse
le funzioni di ospedale militare. Quando Mr. Landsberg l'acquistò
nel 1926, l'edificio si presentava in condizioni di rovina ed
è indubbiamente merito suo l'avere restituito alla villa
il suo splendore iniziale. Nel 1974 la "Villa Foscari"
è passata in proprietà dell'Architetto Prof. Antonio
Foscari Widmann. Per quanto concerne l'origine della dizione
“Malcontenta" attribuita alla villa esistono varie
versioni. La prima romantica ed inquietante, secondo leggenda,
è dovuta ad una gentildonna della famiglia Foscari costretta
per lunghi anni in quella casa, in espiazione di una condotta
troppo "disinvolta" nei confronti del coniuge.
Una seconda rimanda all'usanza, in atto fin
dal XIII secolo, di chiamare "malcontenti" i malfattori
che, riusciti ad evadere, riparavano nelle barene malsane dell'estuario
del Brenta. Un’altra versione indica che il nome "Malcontenta"
nasca nel 1431 quando si procedette allo scavo del canale che
portava le acque del Brenta da Oriago alle valli di Sant'Ilario.
Il canale venne infatti chiamato "fossa dei malcontenti"
proprio per esprimere il risentimento dei cittadini avversi
all'opera che, secondo loro, veniva a sconvolgere l'equilibrio
idrologico dell'area. Più credibile appare l’ultima
versione che attribuisce alle acque della zona “malcontenute”
l’origine del nome Malcontenta.
... con buona pace
Curiosità
Un’eventuale strada nuova a cui bisogna
dare un nome situata a Mestre, avrebbe senso chiamarla Via Cappuccina
o Corso del Popolo? Oppure una futura nuova piazza a Marghera,
avrebbe senso chiamarla Concordia o Parmesan? Certo che no,
perché questi nomi esistono già nella topografia
del luogo! Perciò è stato quantomeno geniale dare
lo stesso nome a due vie diverse nella stessa località
divisa tra due comuni.
… Con buona pace della collaborazione,
dell’intesa e scambio di informazioni tra enti preposti…
Malcontenta è un paese diviso in due
comuni da un fiume: il Naviglio del Brenta, ispiratore di stupendi
versi ai poeti, di graziose novelle ai narratori e di ville
maestose agli architetti. Molte sono le cose in comune il Brenta,
il ponte, il nome del paese,la parrocchia, i problemi, le feste,
il freddo, la nebbia, la pioggia, il sole…
Ma perché condividere anche i nomi delle
vie? Perché ci devono essere due “Via Lago di Bolsena”?
Perché due “Via Lago di Nemi” che non hanno
nulla in comune se non quello di far parte dello stesso paese?
Perché un ipotetico Sig. Mario Rossi abitante in “Via
Lago di Bolsena” a Malcontenta deve preoccuparsi se la
missiva è indirizzata proprio a lui e non al Mario Rossi
che abita dall’altra parte del paese ma allo stesso indirizzo?
Troppa fantasia? Chiedetelo ai cittadini di Malcontenta che
hanno aperto lettere non loro o trovato non sigillate le proprie
per colpa di una semplice omonimia!
… Con buona pace della legge sulla privacy…
Un quartiere caratterizzato dalle “case
rosa” è anche conosciuto più formalmente
come quartiere S.Ilario. Da poco è stato costruito il
ponte sullo “scolmatore” che è stato chiamato
ponte S.Ilario. Ora una strada nuova nei pressi delle scuole
medie si chiamerà Via S.Ilario.
… Con buona pace del santo patrono di
Malcontenta…
A proposito di scuole medie: la via dove esse
sono situate non è intitolata né ad un lago, né
ad un Santo bensì ad un celebre librettista del “700”:
Arrigo Boito. Qualcuno avrà pensato che costui scrivesse
su libretti “a righe” visto che l’insegna
porta il nome di “ARIGO BOITO” con una sola “erre”
… Con buona pace dell’insegnamento,
dell’istruzione e della cultura.
Opere caratteristiche
Particolarità
 Tra
le principali opere che possono caratterizzare i paesi delle
nostre zone, possiamo sicuramente elencare la Piazza, la Chiesa,
il Campanile ed il Municipio. Né Malcontenta né
Ca Brentelle e nemmeno Ca’ Sabbioni sono dotate di Municipio
e nemmeno di una piazza che si possa definire tale, non rimangono
che le chiese ed i campanili. La Parrocchia del Sacro Cuore
di Gesù di Ca’ Sabbioni, retta da Don Giuseppe
Bacci, può contare su un bel campanile di recente costruzione
che, anche se non molto alto, con il suono delle sue nuove campane,
sembra dominare l’intero villaggio di Ca’ Sabbioni.
Sotto vengono riprodotte solo alcune di queste
meravigliose opere, lasciandovi il piacere personale di andare
a visitare le altre, assieme al bellissimo affresco posto sul
soffitto. Quest’ultimo è stato recentemente restaurato
dal prof. Tassello, che alla bella età di 67 anni, è
salito su di un ponteggio per ripristinare disegno e colori
dell’immagine da lui stesso realizzata nel 1951. Sono
effettivamente opere d’arte, a molti sconosciute, ma che
potrebbero senz’altro essere inserite con successo in
qualsiasi percorso turistico.

La Delegazione di Zona
La nostra delegazione di zona è stata
denominata MARGHERA RIVIERA perché il nostro territorio
è praticamente l’ultimo paese della famosa Riviera
del Brenta. Marghera Riviera si riferisce alle realtà
territoriali dell'ex-quartiere 18 di Malcontenta Ca' Brentelle
e Ca' Sabbioni. La delegazione, che tra i suoi delegati conta
anche molti residenti del comune di Mira, si augura anche una
proficua e condivisa collaborazione con i rappresentati comunali
del Comune di Mira, affinché le problematiche del paese
vengano affrontate e discusse in un ottica globale che superi
quando necessario anche la divisione amministrativa. Numericamente
pertanto la Delegazione di zona di Malcontenta Ca’ Brentelle
e Ca’ Sabbioni è rappresentativa di un territorio
che conta attualmente (dai registri parrocchiali) oltre 3800
persone così suddivise:
MALCONTENTA (compreso Ca’ Bretelle) 2787
persone
CA’ SABBIONI 1043 persone
A cui vanno ad aggiungersi, anche se istituzionalmente non previsto,
oltre 2200 persone residenti a Malcontenta
di Mira.
MALCONTENTA (comune di Mira) 2224 persone
La delegazione di zona sotto elencata si propone quindi come
riferimento per oltre 6000 persone. Il prospetto
qui a fianco riprodotto da un indicazione di massima sulla dislocazione
del territorio di nostra competenza, naturalmente non è
inserita la parte relativa al Comune di Mira. La nostra delegazione
è associata al numero 5, l’azzurro il nostro colore.
DELEGAZIONE DI ZONA N°5 MARGHERA-RIVIERA
MALCONTENTA – CA’ BRENTELLE – CA’ SABBIONI
La nostra delegazione di zona è composta dalle seguenti
82 persone:
PORTAVOCE BENIN NELVIO
VICE-PORTAVOCE GIGLIO DARIO
Bacchin Orfeo
Barberini Maurizio
Benin Armando
Benin Nelvio
Benin Fabrizio
Blacose Pasqua
Blacose Achille
Boaretto Renato
Bobbo Luciana
Bobbo Giorgio
Bobbo Silvia
Bonaventura Giorgio
Brozzola Andrea
Busso Speranza
Cassandro Massimo
Celant Paolo
Ceolin Francesco
Ceron Stefano
Chinellato Roberto
Chinellato Ottorino
Contavalli Maurizio
Contavalli Daniela
De Bei Alessio
De Lazzari Giacomo
Denurchis Stefano
Desidera' Anna
Di Paola Palmiro
Donada Maurizio
Facchinetto Daniele
Favaretto Benito
Favaretto Davide
Favaretto Daniela
Favaretto Elisabetta
Fornasiero Giorgio
Fornasiero Alessio
Furlanetto Valentina
Gazzato Mirco
Gazzato Roberto
Giglio Dario
Guala Mario
Kosha Alì |
Lugato Gastone
Manente Adriano
Manente Lucia
Mantovan Flavio
Marangoni Luciano
Mezzetti Paolo
Milanese Luigi
Nazzari Sara
Nazzari Paolo
Palumbo Pietro
Penacchio Miriam
Pettenò Mario
Pieran Alessandro
Pieran Roberto
Pistellato Nicola
Poppi Antonio
Quinto Annamaria
Ramo Gianluca
Rossi Andrea
Salmaso Rosalia
Santello Paolo
Sartor Giorgio
Scarso Sonia
Scantamburlo Graziano
Scibola Claudia
Semenzato Gianni
Scotton Aldo
Spano Pietro
Stocco Gianna
Tenan Giancarlo
Toppan Luciano
Urlando Valentino
Vian Giovanna
Zanco Ivana
Zangarini Sergio
Zara Giuseppe
Zavattiero Simona
Ziliotto Giorgio
Zorzetto Emilia
Zoccarato Chiara
Zuin Nicola |
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